Nikola: lascia il fondatore e gli investitori temono il peggio, titolo crolla a Wall Street

21 Settembre 2020, di Titta Ferraro

Trevor Milton, fondatore e deus ex machina dell’innovativa startup Nikola, lascia ogni incarico nella società e si dedicherà a difendersi dalle pesanti accuse che gli sono piovute addosso. Nikola in questi mesi ha fatto tanto parlare di se con violenti saliscendi a Wall Street di quella che molti hanno ribattezzato la Tesla dei camion e che vede tra i suoi azionisti e partner industriali grandi gruppi quali General Motors e CNH Industrial.

L’annuncio arriva dopo il terremoto causato da un report pubblicato da Hindenburg Research, noto short seller, ha accusato Nikola di essere “una frode complessa costruita su decine di menzogne”. La società ha respinto le accuse dicendo che c’erano dozzine di accuse inesatte nel rapporto.

Le accuse hanno acceso i fari della Securities and Exchange Commission (SEC) e del Dipartimento di giustizia che stanno indagando sulle affermazioni secondo cui la società ha indotto in errore gli investitori.

Il board di Nikola ha nominato  Stephen Girsky, ex vice presidente di General Motors e membro del consiglio di Nikola, quale nuovo presidente con effetto immediato. “Nikola è davvero nel mio sangue e lo sarà sempre, e il focus dovrebbe essere sulla società e sulla sua missione che cambia il mondo, non su di me”, ha detto Milton che possiede circa 82 milioni di azioni o il 20% della società, per un valore di circa 2,8 miliardi di dollari.

Milton, molto attivo sui social in questi mesi, ha scritto anche questa mattina su Twitter rimarcando, tra l’altro, che intende difendersi “dalle false accuse mosse contro di me da detrattori esterni”.

Nel pre-market si annuncia un tonfo del titolo Nikola che segna al momento un calo del -24% in area 26 dollari. Una situazione che si ripercuote anche sull’italiana CNH che detiene una quota del 7,11% di Nikola e oggi viaggia sul fondo del Ftse Mib a oltre -6%.