Neuberger Berman, via a nuovo fondo tematico basato sul 5G
Neuberger Berman ha lanciato un nuovo fondo UCITS tematico, il 5G Connectivity Fund, la cui strategia dedicata esclusivamente alla connettività 5G è stata lanciata nel dicembre 2017 e vanta un patrimonio in gestione di oltre 4,2 miliardi di dollari. Si tratta della prima strategia dedicata al 5G ad essere lanciata a livello globale.
“Il portafoglio azionario, tematico e globale, investe nelle società (attori e beneficiari) meglio posizionate per trarre vantaggio dalla diffusione su scala globale della connettività 5G e della connettività del futuro che aprirà la strada a nuove infrastrutture di rete 5G, alla proliferazione dell’ecosistema dei dispositivi IoT (Internet of Things) e ad una nuova generazione di servizi e applicazioni”, afferma la società. Il portafoglio “si concentra sulle società la cui crescita futura dei ricavi sarà guidata per oltre il 50% dall’adozione e diffusione della connettività 5G e comprende tra i 40 e i 60 titoli. Il fondo UCITS adotta il medesimo approccio disciplinato della strategia 5G nella costruzione di un portafoglio diversificato, basato su valutazioni approfondite e una rigorosa gestione del rischio. Nella costruzione del portafoglio, il fondo valuta, inoltre, attentamente i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) e non investe in nessuna azienda che non adotta i fattori ESG secondo i criteri e obiettivi definiti da Neuberger Berman”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.