NetEase lancia un’IPO da 500 milioni di dollari a Hong Kong per il suo business musicale
NetEase quota alla borsa di Hong Kong il suo braccio operativo nello streaming musicale, Cloud Village puntando a raccogliere circa 500 milioni di dollari. Cloud Village offrirà 16 milioni di azioni a un prezzo compreso tra 190 e 220 dollari di Hong Kong. Il prezzo finale non è ancora stato fissato.
Cloud Village gestisce il business dello streaming musicale di NetEase e la società afferma di avere 185 milioni di utenti attivi mensili. Le sue entrate sono aumentate del 51,5% su base annua a 5,1 miliardi di yuan (799,6 milioni di dollari) per i nove mesi terminati il 30 settembre, ma sta ancora subendo pesanti perdite mentre compete contro il business dello streaming musicale di Tencent.
Le entrate dell’azienda provengono principalmente da abbonamenti, pubblicità e dagli acquisti degli utenti sulle sue piattaforme. NetEase ha originariamente presentato la domanda per la quotazione di Cloud Village in agosto, ma ha slittato l’IPO a causa della volatilità dei mercati. Nel corso dell’ultimo anno, il settore tecnologico cinese ha dovuto affrontare un ambiente normativo più rigido in aree che vanno dall’antitrust alla protezione dei dati, che ha danneggiato i prezzi delle azioni di molti dei giganti del paese.
Breaking news
Netflix Inc. prevede un secondo trimestre consecutivo di crescita delle vendite in rallentamento, fatto che contribuisce alle preoccupazioni degli investitori riguardo al futuro del colosso dello streaming. Le azioni dell’azienda hanno subito un calo del 9% nelle contrattazioni after-hours. Netflix sta cercando di rassicurare gli investitori con nuove strategie di crescita e investimenti in programmazioni innovative.
Segnali positivi dall’industria tedesca
Giornata intensa per i mercati oggi, venerdì 17 luglio. In Europa i riflettori sono puntati sui dati dell’inflazione nell’area euro, cruciali per le prossime mosse della BCE
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,2% a giugno, trainate da forti guadagni in alcuni settori, nonostante il calo delle entrate delle stazioni di servizio. Le vendite, escluse auto e gas, sono salite dello 0,4%, mostrando la resilienza della spesa dei consumatori.