18:24 venerdì 11 Marzo 2016

Natixis: Bce oltre le attese, ma non basta. Servono politiche fiscali proattive

NEW YORK (WSI) – “La Bce ha deciso ingenti misure per spingere il tasso di inflazione, ma nelle sue previsioni questo si attesta solo all’1,6% nel 2018. Ciò riflette una politica economica nella zona euro “a una sola gamba”.

Tutto il lavoro deve essere fatto dalla banca centrale in quanto non ci sono al momento politiche fiscali proattive”. La pensa così Philippe Waechter, Chief Economist di Natixis Asset Management, secondo cui al momento la Bce sembra essere l’unica istituzione che realmente vuole cambiare la situazione.

“Sono piuttosto pessimista – ha aggiunto – in quanto il programma della Bce ridurrà la liquidità di un gran numero di asset. Sarà in parte il caso del debito sovrano di alcuni paesi e anche del mercato delle obbligazioni investment grade”.

“Il pacchetto complessivo messo in campo dalla Bce – fa gli eco Yves Maillot, Head of European equities di Natixis Asset Management – va ben oltre le aspettative e avrà un impatto positivo non solo sui mercati finanziari, ma anche sul clima di fiducia all’interno dell’Eurozona. In assenza di shock di mercato come la Brexit, le mosse della Bce dovrebbero aiutare la zona euro a ritornare sul percorso di crescita dei tassi verso l’1,6% a metà 2016.

Quanto agli effetti a medio termine, è certo che il settore bancario è un target chiaro delle decisioni della Bce. E’ quindi ovvio che i titoli bancari mostrino le migliori performance nel medio termine. Il taglio nei tassi di deposito e nei tassi di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento non rappresenta una vera sorpresa e non dovrebbe avere grossi impatti sui mercati obbligazionari”.

Breaking news

12/06 · 16:33
Wall Street apre in positivo: Dow Jones guadagna lo 0,58%

A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.

12/06 · 15:09
Ford richiama 255mila auto negli Stati Uniti per problema alla valvola di spurgo

La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.

12/06 · 09:58
Borsa di Tokyo in forte crescita: Nikkei chiude a +2,81%

La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.

12/06 · 08:49
Nagel: Bce può alzare ancora i tassi a luglio

La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo

Leggi tutti