Mutui Usa: cala la domanda del 2,1% nell’ultima settimana
Cala la domanda di mutui negli Stati Uniti: nell’ultima settimana le application sono scese del 2,1% rispetto a quella precedente: lo comunica la Mortgage Bankers Association (Mba). Sebbene il confronto su base annua mostri un cospicuo incremento del 28% l’ultima variazione mostra la sensibilità della clientela verso piccole variazioni nei tassi d’interesse.
I mutui casa, meno soggetti a subire variazioni dai movimenti dei tassi sono scesi nelle domande dello 0,3% (+7,7% sull’anno).
“Se i tassi vanno su, sapremo gestire la cosa. Non vedo grossi rialzi dei tassi in arrivo, ma al momento direi che il mercato è forte”, ha commentato a Cnbc Don Salmon, presidente di TBI Mortgage.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.