Mustier (UniCredit): Generali-Intesa SanPaolo, esito è “migliore per il Paese”
Il modo in cui si è conclusa la vicenda Generali-Intesa SanPaolo, con la banca che ha deciso di fare dietrofront rispetto alle iniziali mire sul Leone di Trieste è stato il “migliore per il Paese”. E’ quanto ha detto Jean-Pierre Mustier, amministratore delegato di UniCredit, a margine dell’evento organizzato dalla Fabi a San Donato Milanese.
Così il numero uno di UniCredit, riferendosi in particolare alla necessità di garantire l’indipendenza di Generali
“Prima che tutto iniziasse, avevo già detto che per l’Italia è importante avere una compagnia assicurativa indipendente, quotata e internazionale. L’esito delle discussioni penso sia la cosa migliore per il Paese”.
Da segnalare come, secondo le fonti, uno dei motivi che avrebbero spinto Intesa SanPaolo a valutare l’opzione di combinazioni industriali con Generali sarebbe stata proprio la necessità di preservare il colosso assicurativo da eventuali scalate da parte di stranieri.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.