Mps: oggi l’addio al Ftse Mib
Ultimo giorno di contrattazioni nell’indice FTSE MIB per il titolo Mps, che nell’ultimi anno ha lasciato sul terreno il 74% circa. La banca senese dirà addio all’indice oggi dopo la chiusura delle negoziazioni. Lo ha comunicato la società FTSE Russell che, nella revisione di marzo, prevede l“esclusione di Banca Monte Paschi Siena a ’prezzo zero”.
’Il movimento dall“ultimo prezzo disponibile al livello di zero sarà gestito venerdì pomeriggio nel periodo che precede la conclusione dell“asta di chiusura, tra la fine della negoziazione continua e la disponibilità dei prezzi di chiusura”, riporta la nota di FTSE Russell.
Alla luce del peso dell“azione e del livello attuale dell“indice FTSE MIB, la procedura descritta determinerà un calo del FTSE MIB di 27 punti indice (pari a circa 14 basis points).
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.