Mps: il compratore dovrà farsi carico anche di una put da 1 mld a favore di Axa
Chi si accollerà Mps dovrà farsi carico anche di un “indennizzo da almeno un miliardo che potrebbe essere pagato al partner assicurativo francese Axa”.
E’ quanto riporta oggi un articolo del Sole 24 Ore, ricordando che “ai tempi del salvataggio di Stato, Mps aveva rinegoziato il contratto pluriennale di bancassicurazione con il colosso francese che aveva investito nella banca (anche, proquota, in sede di aumento di capitale del Monte).
Ma quel contratto, come quasi sempre avviene nelle partnership tra banche e assicurazioni (si veda da ultimo il caso Cattolica-BancoBpm), prevede che in caso di cambio del controllo azionario della banca scatti un’opzione put a favore della compagnia assicurativa”
Di conseguenza, precisa il quotidiano finanziario nell’articolo “Mps, in caso di cessione spunta una put da 1 miliardo per Axa”, il “cambio di proprietà della banca senese (sia che a comprare sia UniCredit sia nella complessa ipotesi di break up) farebbe scattare una put option a favore di Axa che gli analisti stimano in un controvalore superiore al miliardo di euro”.
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L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti