Mps, fondo Atlante: cessione sofferenze dipende da aumento capitale

14 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Sulla cessione delle sofferenze di MPS Alessandro Penati, presidente di Quaestio, la Sgr che gestisce il fondo Atlante, sottolinea che l’operazione dipende dall’aumento di capitale.

Da segnalare che il Fondo Atlante è chiamato a sottoscrivere una delle tranche e Penati conferma che il fondo è già pronto.

“I tempi non dipendono da noi. Noi siamo pronti. I tempi dipendono dall’aumento di capitale”, ha affermato.

Sempre su Mps, Penati scrive che al termine della due diligence, è risultato che “i cash flow sono esattamente in linea con quelli che avevamo stimato”. Aggiungendo:

“Non mi aspetto grosse sorprese dalla cartolarizzazione. Soprattutto perché c’è da chiedere le Gacs e perché il contratto era soggetto a due diligence. Abbiamo finito, siamo pronti. Confermiamo l’investimento. Però bisogna fare le Gacs e questo lo farà l’arranger. Lo scopo è quello di creare un mercato. Se si fa la cartolarizzazione è unicamente per deconsolidare le junior. Le tranche senior sono fatte per tutti”, ha concluso.