Mps, Bastianini: banca non è riuscita a centrare target tagli personale concordato con Ue
Mps non è riuscita a centrare gli obiettivi prefissati con la Commissione europea nel 2017 riguardo ai costi del personale. Lo ha detto l’amministratore delegato Guido Bastianini, in audizione alla commissione di inchiesta sul sistema bancario, commentando il flop delle trattative tra il Tesoro e Unicredit sulla banca senese.
Il numero dei dipendenti del Monte dei Paschi, nel periodo 2017-2021, è calato di oltre 4.000 unità, con una riduzione del 17% circa che tuttavia, ha precisato il ceo, “non consentirà di conseguire il target di 20.085 unità entro la fine del 2021″.
Mps conta infatti poco meno di 21.300 dipendenti.
L’istituto ha centrato invece il target sul taglio degli sportelli, scesi da oltre 2.000 all’inizio del piano di ristrutturazione (2017) a poco più di 1.400, con una flessione superiore al 30%”.
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Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.