Mosca smentisce piani concreti per vertice Biden-Putin, Ftse Mib scivola a -1,7%

21 Febbraio 2022, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari arranca a metà giornata con il newsflow legato alla crisi Ucraina che continua a dettare il ritmo ai mercati. Dopo un avvio promettente sotto la spinta del possibile summit Biden-Putin, i mercati hanno virato in deciso ribasso nelle ultime ore complici le precisazioni arrivate da Mosca. Un portavoce del Cremlino ha affermato che non ci sono piani concreti per un vertice sull’Ucraina tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo americano Joe Biden. Intanto, dalle immagini satellitari emerge che le forze russe si siano ulteriormente avvicinati al confine dell’Ucraina.

L’indice Ftse Mib segna -1,67% a quota 26.064 punti. Tra le blue chip si segnalano i cali della galassia Agnelli con Stellantis a -2,5%. Giornata difficile soprattutto per Exor a -5% complice l’accordo transattivo con l’Agenzia delle Entrate in merito all’applicazione della Participation Exemption (PEX – in base alla quale il 95% delle plusvalenze è fiscalmente esente) in occasione della fusione tra la società di diritto italiano Exor e la sua controllata olandese Exor Holding N.V. per creare l’odierna Exor. Al fine di evitare un contenzioso, EXOR ha deciso di transare pagando 746 mln di euro (di cui 104 mln di interessi).

Tra le banche cali nell’ordine del 3% per Banco BPM e Bper. Male anche Unicredit (-2,46%) e Intesa (-2%).