Morgan Stanley taglia target price Apple, pesano tensioni Usa-Cina
La guerra commerciale tra Usa e Cina pesa come un macigno sui titoli della Apple, che rischiano di subire un’ulteriore battuta d’arresto per via di un una nuova un’escalation delle tensioni tra i due Paesi.
Sulla scia di questa considerazione gli analisti di Morgan Stanley hanno abbassato il prezzo obiettivo di Apple, da $ 240 a $ 231.
“Ci aspettiamo che l’andamento delle azioni rimanga incerto con un obiettivo a breve termine di circa $ 160“, hanno scritto gli analisti in una nota.
Il titolo è attualmente scambiato intorno a $ 177 ed è in calo di oltre il 15% dal primo maggio.
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Wall Street apre in positivo con S&P 500 e Nasdaq Composite che raggiungono nuovi record grazie al rally tecnologico, trainato da Micron Technology. La discesa dei prezzi del petrolio, influenzata dalle prospettive di un accordo tra Iran e Stati Uniti, contribuisce al clima di ottimismo.
Eni ha concluso la prima tranche del programma di acquisto di azioni proprie per il 2026, avviata lo scorso 8 maggio. Nel periodo compreso tra il 19 e il 22 maggio 2026, la società ha acquistato su Euronext Milan 3.363.076 azioni proprie, pari allo 0,11% del capitale sociale, a un prezzo medio ponderato di 23,7630 euro per azione, per un controvalore complessivo di 79,9 milioni di euro
Negli Stati Uniti, le richieste di mutuo ipotecario sono in calo, segnando un -8,5% nella settimana al 22 maggio. Anche le richieste di rifinanziamento sono crollate del 18%, mentre le nuove domande restano stabili. La Mortgage Bankers Associations riporta un aumento dei tassi sui mutui trentennali dal 6,56% al 6,65%.
La borsa di Hong Kong chiude in negativo a causa delle prese di beneficio, nonostante l’aumento degli utili delle società industriali cinesi. Le preoccupazioni per le tensioni internazionali e il debito del settore immobiliare influenzano i mercati. Anche la borsa di Shanghai registra un calo.