Morgan Stanley batte stime, ma AD conferma “contesto fragile”

20 Luglio 2016, di Laura Naka Antonelli

Il colosso bancario Usa Morgan Stanley ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con utili netti per $1,58 miliardi, o 75 centesimi per azione, in calo -12% rispetto agli $1,81 miliardi, o 85 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.

A pesare sulla redditività della banca è stata la volatilità dei mercati, che ha colpito in modo particolare la sua divisione di investimenti e i suoi clienti corporate.

L’utile per azione è stato tuttavia superiore alle attese di 59 centesimi, formulate dal consensus di Thomson Reuters.

Meglio delle stime anche il fatturato che, sebbene in flessione -8,6% a $8,91 miliardi, è stato superiore ai $8,3 miliardi attesi dal consensus.

In ogni caso l’AD James Gorman ha commentato i risultati parlando di “performance solida in questo trimestre in un contesto migliorato, ma ancora fragile”.