Moody’s taglia rating sulle banche turche, lira a picco
Lira turca nel mirino delle vendite, dopo il downgrade da parte di Moody’s del rating di venti istituzioni finanziarie (18 banche e due compagnie finanziarie). Stamattina la lira turca ha perso circa l’1,5% contro il dollaro che è scambiato a 6,3870 lire (- 40% del suo valore rispetto al dollaro dall’inizio dell’anno e quasi il 24% in un mese).
Secondo l’agenzia di rating, che aveva già abbassato il rating della Turchia a “Ba3” a metà agosto con un outlook negativo, le banche turche sono indebolite dalla loro dipendenza dai finanziamenti in valuta estera. Secondo il report circa 77 miliardi di dollari di obbligazioni in valuta estera e prestiti sindacati devono essere rifinanziati nei prossimi 12 mesi.
Oggi la banca centrale turca ha annunciato di aver raddoppiato i limiti di prestito delle banche per le transazioni overnight.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.