Moody’s, imprese italiane: cala l’emissione di obbligazioni. Pesa l’incertezza
Tra i 20 e i 21 miliardi di euro il controvalore dell’emissione di obbligazioni da parte delle imprese italiane, in lieve calo rispetto ai 22 miliardi del 2018.
Lo stima Moody’s secondo cui la scelta si spiega con “minori esigenze di rifinanziamento, incertezza politica e debolezza economica”. ”
L’emissione di obbligazioni societarie non finanziarie italiane rimarrà contenuta nei prossimi 12-18 mesi. I grandi emittenti, per lo più ‘investment grade’, continueranno a dominare il mercato obbligazionario italiano fino al 2020, con imminenti scadenze del debito e ancora bassi tassi di interesse”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo