Moody’s: ecco i mercati emergenti che subiranno di più l’effetto Fed
NEW YORK (WSI) – L’imminente rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve andrà a colpire in maniera negativa, con il rischio di “flussi di capitali e un umore degli investitori avversi”, soprattutto il Brasile, la Russia e la Turchia e in maniera minore anche il Sudafrica. A renderlo noto l’agenzia di rating Moody’s che vede nell’annuncio atteso per domani da parte della Fed “la strada giusta per una crescita sopra la media” per l’economia a stelle e strisce.
“I grandi mercati emergenti più colpiti e quelli più a rischio da qui in avanti, tendenzialmente sono stati Brasile, Russia, Turchia e fino a un certo punto il Sudafrica, dove condizioni domestiche difficili hanno contribuito all’instabilità sui tassi di cambio e nei mercati finanziari e dove lo spazio di manovra per proteggersi da shock esterni è meno robusto”.
Brasile, Russia, Turchia hanno in comune un alto debito, squilibri commerciali e di bilancio e incertezza politica. Basti ricordare che in Brasile, il presidente Dilma Rousseff è stato posto sotto impeachment, mentre in Sudafrica, il presidente ha cambiato a sorpresa il ministro delle finanze tanto amato dal mercato e infine in Turchia è alto il livello di tensione con la Russia in merito al conflitto in Siria.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.