Monito dell’Fmi: “Le banche europee risolvano problema prestiti in sofferenza”
NEW YORK (WSI) – Nuovo monito del Fondo monetario Internazionale alle banche europee sui prestiti in sofferenza. Un problema che, a detta dell’istituto di Washington, va risolto perche’ “nonostante qualche riduzione, la percentuale supera il 5,5% degli asset totali delle banche, ovvero e’ pari a quasi 900 miliardi di euro”.
Come ha spiegato Jose Vinals, consigliere finanziario e responsabile della divisione monetaria e mercato dei capitali dell’istituto di Washington durante un evento organizzato dalla Banca centrale indiana a Mumbai, in India, “un alto numero di Npl riduce la capacita’ delle banche di erogare credito, sebbene in questo momento il quantitative easing aiuti le banche a puntellare i conti”.
Con tassi di interesse negativi “che diventano prevalenti, incidendo sui margini di interesse netti delle banche, ripulire i conti dai crediti in sofferenza rimane una priorita’”, ha detto.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play