Moda: l’enorme successo di Gucci manda in orbita i titoli Kering
Kering vola del 10% circa a 284 euro in Borsa dopo aver toccato i massimi di seduta a 288 euro. Gli investitori festeggiano il risultato storico realizzato nel primo trimestre dal numero due mondiale del lusso. Il giro d’affari ha registrato una crescita del 28,6% a 3,75 miliardi di euro, una prova nettamente superiore al consensus che era pari a 3,16 miliardi.
Grazie all’impressionante successo di Gucci, a tassi di cambio costanti le vendite di Kering sono aumentate del 28,6%, superando di gran lunga le previsioni del mercato che erano per un rialzo del 13,6%. Sotto la guida del designer Alessandro Michele il brand fiorentino conferma il suo ritorno al vertice nel campo della moda.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.