Misure per l’educazione finanziaria: stop Senato “scelta miope e penalizzante”

30 Gennaio 2017, di Daniele Chicca

Lo stop della commissione Bilancio del Senato all’emendamento di maggioranza (a firma Rossi) che proponeva di introdurre le misure per l’educazione finanziaria già con il decreto ‘salva-risparmio’, per ragioni di natura economica di bilancio è una decisione infelice, secondo uno dei membri della Consulta per la stessa legge. La proposta, che recepiva la proposta di legge Bernardo-Pelillo della Camera, è stata bocciata ex articolo 81 della Costituzione, cioè per problemi di coperture finanziarie.

Claudia Segre, Presidente Global Thinking Foundation, sostiene che “la proposta sull’educazione finanziaria, nonostante i richiami di Padoan, viene bocciata in  Commissione Bilancio per motivi legati alla copertura finanziaria, che prevedeva l’impiego di un miliardo di euro, sui 20 totali che verranno devoluti per sanare le banche. Ancora una volta, una scelta incoerente, miope e penalizzante per l’unico Paese che in ambito G20 non ha un piano di sviluppo e diffusione di alfabetizzazione finanziaria”.