Misure per l’educazione finanziaria: stop Senato “scelta miope e penalizzante”
Lo stop della commissione Bilancio del Senato all’emendamento di maggioranza (a firma Rossi) che proponeva di introdurre le misure per l’educazione finanziaria già con il decreto ‘salva-risparmio’, per ragioni di natura economica di bilancio è una decisione infelice, secondo uno dei membri della Consulta per la stessa legge. La proposta, che recepiva la proposta di legge Bernardo-Pelillo della Camera, è stata bocciata ex articolo 81 della Costituzione, cioè per problemi di coperture finanziarie.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo