Misure antidumping: tre nuove inchieste Ue sull’acciaio importato dalla Cina
L’acciaio importato dalla Cina, in alcune nuove tipologie, è sotto la lente della Commissione europea, che valuterà se applicare nuove misure antidumping. Queste ultime sono provvedimenti protezionistici volti a tassare l’ingresso di prodotti venduti a prezzi molto ribassati, considerati una concorrenza sleale nei confronti delle produzioni domestiche. Sono tre le nuove tipologie di prodotti coinvolte nelle inchieste della Commissione: tubi in acciaio, piastre e laminati a caldo. Attualmente i prodotti legati all’acciaio per i quali sono attive misure anti-dumping sono 37 mentre 9 sono le inchieste ancora in corso.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo