Ministro Pinotti: “in Libia ci muoveremo insieme agli alleati”

28 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “Vanno evitate azioni non coordinate. Ci muoveremo ma insieme ai nostri alleati”. Così ha dichiarato il ministro della difesa italiano, Roberta Pinotti – nel corso di un’intervista al Corriere della Sera –  in riferimento ad un intervento internazionale in Libia dove la presenza sempre più massiccia dei tagliagole dell’Isis ha fatto alzare il livello di guardia.

“La preoccupazione era presente e costante anche nei mesi precedenti. Anzi, rispetto ad allora e nonostante le difficoltà, il processo politico non solo non si è fermato ma è andato avanti. Ma non c’ è dubbio che alcuni sviluppi vadano seguiti con attenzione: alcune sconfitte di Daesh in Iraq possono infatti spingere lo Stato Islamico a fare della Libia un nuovo fronte, mentre si registra il tentativo, spesso più simbolico che di sostanza, da parte dei jihadisti di avanzare verso nuovi territori dalle zone di Sirte e dintorni, dove Daesh è stata finora concentrata. Il tempo sicuramente stringe”.

Come si comporterà l’Italia? “Nell’ ultimo mese abbiamo lavorato più assiduamente con americani, inglesi e francesi”, afferma la responsabile della Difesa che sottolinea la valutazione in corso con gli alleati su quali siano le necessità nel caso di un’emergenza.

“Da parte americana, c’è maggiore preoccupazione, dettata da fattori reali, ma non una volontà di accelerare in ogni caso. E l’Italia rimane e rimarrà “certo” in prima linea. Il ruolo di guida nella missione libica ci viene riconosciuto perché siamo fra i Paesi che hanno qualcosa da dire. L’ impegno e la professionalità mostrati nelle missioni militari sono alla base della grande considerazione e rispetto di cui gode l’Italia negli Stati Uniti e nella comunità internazionale”.