Ministero dell’economia sulla Tari: “la parte variabile si applica una sola volta”

21 Novembre 2017, di Mariangela Tessa

La quota variabile della Tari va applicata una sola volta in relazione alla superficie totale dell’utenza domestica. Dopo che molti Comuni hanno moltiplicato illegittimamente la tassa sui rifiuti, applicando più volte su un singolo immobile la quota variabile che caratterizza questo tributo, il ministero dell’Economia fa chiarezza:

“Un diverso modus operandi da parte dei Comuni – si legge una circolare del ministero – non troverebbe alcun supporto normativo, dal momento che condurrebbe a sommare tante volte la quota variabile quante sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell’utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l’importo della Tari”.

Secondo quanto precisa il Mef, per ‘superficie totale dell’utenza domestica’ si intende la somma dei metri quadri dell’abitazione e delle relative pertinenze.  Qualora il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile della tassa sui rifiuti effettato dal Comune o dal soggetto gestore del servizio può chiedere il rimborso del relativo importo in ordine alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la Tari è entrata in vigore.