Migranti, Banca Mondiale: “alimenteranno crescita Eurozona”
NEW YORK (WSI) – “La recente accelerazione del numero di persone che chiedono asilo sta creando sfide importanti sul fronte politico e delle capacità di assorbimento (di quelle persone)”. Così si legge nel rapporto pubblicato ieri dalla Banca Mondiale e intitolato “Global Economic Prospects. Spillovers amid weak growth”.
Creano “preoccupazioni persistenti” riguardanti il basso potenziale di crescita, sia l’alta disoccupazione chee l’ampio debito pubblico, ma – si legge nel report dell’istituto di Washington – possono allievare tali preoccupazioni la mobilità nel lavoro e i fenomeni migratori. Proprio l’aumento delle richieste di asilo “si stima dia sostegno alla crescita complessiva dell’Area euro nel breve termine attraverso l’aumento della spesa pubblica e dei consumi privati”.
“Nel medio termine, il flusso di migranti potrebbe anche aiutare a superare la carenza di forza lavoro disponibile a fronte di un invecchiamento della popolazione (…) l’effetto finale sulla crescita e sulle finanze pubbliche resta altamente incerto e legato alla performance dei migranti nel mercato del lavoro così come alla coerenza delle risposte sul piano politico nazionali e a livello Ue”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.