Microsoft e LinkedIn: i rischi dell’operazione secondo gli analisti
Le nozze fra Microsoft e il social network LinkedIn, al netto di vantaggi e svantaggi, non giustifica il cambiamento dei rating e del fair value dei due titoli da parte di Morningstar. Rodney Nelson, equity analyst presso Morningstar ha dichiarato che “l’offerta di Microsoft” che “valuta le azioni di LinkedIn ben al di sopra del nostro fair value (196 dollari per azione contro 155 stimati da Morningstar) è “ragionevole, considerando la base di clienti in continua crescita e il vasto mercato potenziale”.
Se si parla di rischi Nelson si esprime in questi termini:
“Il primo è che in passato ci sono state occasioni in cui LinkedIn non è stata in grado di portare a casa i risultati di bilancio sperati” dice Nelson. “Inoltre potrebbero esserci dei problemi se i clienti del social network non fossero contenti di vedere i loro dati personali e professionali in mano a un colosso come Microsoft. Qualcuno potrebbe decidere di abbandonare la piattaforma facendone così diminuire il valore”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.