MFS IM: rendimenti reali negativi non sono sostenibili a lungo

3 Giugno 2021, di Mariangela Tessa

“Con la progressiva riapertura delle economie e l’impiego dei risparmi in eccesso, le pressioni inflazionistiche continueranno a salire. Lo si vede in prodotti come il legname, i semiconduttori e le automobili, in servizi come i biglietti aerei, l’autonoleggio e le case vacanza, e in beni materiali come le materie prime e gli immobili”.

Così Robert Almeida, Portfolio Manager e Global Investment Strategist di MFS IM, che spiega in una nota:

“In definitiva, riteniamo che queste pressioni si dimostreranno transitorie man mano che le forze disinflazionistiche strutturali dell’ultimo decennio e oltre – elevati livelli di debito, invecchiamento demografico e digitalizzazione continua, per citarne solo tre – torneranno a farsi sentire. Tuttavia, siamo convinti che i tassi reali negativi siano insostenibili e che una loro normalizzazione sia inevitabile. Ciò di cui siamo meno sicuri sono i tempi di questo processo o il livello al quale i rendimenti reali saliranno. I cambiamenti di regime sono sempre chiari a posteriori, ma difficilmente sono percepibili sul momento, eppure i mercati riescono in qualche modo ad anticiparli. E quando ciò avverrà, sospettiamo che l’aumento dei rendimenti reali inciderà negativamente sulle valutazioni azionarie. Con il passaggio dalle previsioni ai fatti, crediamo che la performance e la leadership del mercato saranno sensibilmente diverse da quelle degli ultimi trimestri”.