Mercati: regna ancora growth contro value ma qualcosa cambia
“I mercati azionari stanno di recente mostrando una significativa volatilità sulla scia di una fase di de-risking in vista della stagione degli utili e alla luce del dibattito in corso per quanto riguarda il tetto del debito. La propensione al rischio rimane debole dinanzi alla molteplicità dei fattori che stanno agitando i mercati, tra cui il rallentamento della crescita economica, l’inflazione e il rischio di natura geopolitica, tutti temi sotto la lente degli investitori”, commenta Louise Dudley, global equities portfolio manager, per la divisione internazionale di Federated Hermes.
In particolare, le criticità relative alla catena di approvvigionamento e la tematica che ruota intorno alll’inflazione evidenziano come le aziende stiano affrontando ostacoli di natura eterogenea.
“I settori value e cicilici continuano ad apparire sottovalutati mentre il growth continua ad essere ipercomprato – ed è qui che stiamo registrando la transizione più evidente – spiega l’esperto -. Durante lo scorso mese di settembre abbiamo visto molti aspetti propri del segmento value in grado di offrire rendimenti positivi in tutte le aree geografiche e ci aspettiamo che tale spinta prosegua anche ad ottobre. Un’altra area in cui abbiamo registrato una recente debolezza è quella delle cosiddette metriche di redditività – in particolare le società che hanno vissuto un aumento dei margini durante l’anno scorso stanno vedendo adesso un’inversione di tendenza dinanzi alle fluttuazioni riguardo all’inflazione”.
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