Mercati, economista Peter Schiff: “è la calma prima della tempesta”

20 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

I mercati sono troppo ottimisti e stavolta rispetto al passato, la Federal Reserve potrebbe non essere in grado di limitare i danni. È il parere dell’economista e broker Peter Schiff, secondo cui ci troviamo in un periodo di “calma prima della tempesta” inevitabile. A dirlo sono una serie di elementi, tra cui il confronto tra il rapporto tra prezzi di Borsa e stime sugli utili dei titoli quotati (CAPE) e la volatilità (Vix), che dimostra come gli investitori siano esageratamente ottimisti nonostante gli ennesimi massimi raggiunti dai listini di Borsa (50esimo record nel 2017 per il Dow Jones).

Negli ultimi 27 anni, spiega Schiff in un report, il rapporto è stato pari a 1,43 in media. “Ma questo mese soltanto, il tasso si è avvicinato ta tre punti, per la prima volta nella storia. Il valore comporta un incremento di ben il 100% rispetto a un anno e mezzo fa”. Significa, come spiega l’economista di Euro Pacific Capital, che la differenza tra quanto i titoli azionari sono sopravvalutati e quanto poco questo incremento preoccupa gli investitori “non è mai stata così ampia”.

“La storia, però, insegna che può andare molto male dopo periodi di calma assoluta” come quello attuale. “Gli investitori possono anche provare ad auto convincersi che stavolta l’esito sarà diverso, ma l’unica cosa che probabilmente cambierà rispetto al passato è la (in)capacità della Fed di limitare i danni”.