Mef: su cessione di Borsa Italiana pronti a esercitare il golden power

9 Settembre 2020, di Alberto Battaglia

“Ai sensi della normativa sul golden power e delle normative di settore sui mercati le offerte” che saranno lanciate per l’acquisto di Borsa Italiana da LSE, “saranno oggetto di vaglio da parte del Governo e delle autorità di vigilanza, al fine di assicurare la sana e prudente gestione, la competitività, e la tutela degli interessi pubblici sottesi a tali asset strategici”. E’ quanto si legge in una nota del ministero dell’Economia.

“Borsa Italiana può dare un contributo fondamentale nella ripartenza del Paese, in particolar modo se coglierà l’opportunità di svolgere un ruolo propulsivo nella realizzazione del progetto europeo di integrazione dei mercati dei capitali (Capital Markets Union)”, ha proseguito la nota.

“Il mio auspicio è che il gruppo Borsa Italiana trovi la sua collocazione strategica all’interno del Mercato Unico e dell’Eurozona, con partner industriali e finanziari che possano sostenere e rinforzare al meglio il progetto di un mercato dei capitali unico a livello europeo, aperto, spesso e liquido, che connetta tutti i mercati e gli ecosistemi locali”, ha commentato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, “solo così saremo in grado di sbloccare il reale potenziale, per imprese ed investitori, di un mercato dei capitali pienamente integrato ed efficiente, rafforzando anche la competitività a livello mondiale del sistema finanziario europeo”.

La stessa Cdp, una Spa partecipata dal Mef, è assieme a Euronext risulta fra gli offerenti per l’acquisto di MTS, piattaforma di proprietà di Borsa Italiana. E’ ampiamente attesa anche un’offerta per l’intero listino milanese.