Mediobanca: avvia l’esercizio 2021-22 con una crescita vivace e sostenibile di tutte le divisioni

27 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Il primo trimestre (al 30 settembre) dell’anno fiscale 2021-22 di Mediobanca vede una brillante dinamica commerciale e risultati record, malgrado la stagionalità estiva, grazie alla crescente efficacia del modello di business di banca specializzata. I risultati, superiori alle attese, si caratterizzano per l’ampliamento dei volumi di attività: le TFA superano 75 mld (+17% a/a e +5% t/t), trainate dalla crescita organica (NNM di 1,8 mld di euro nel segmento Premier/Private) e dal consolidamento di Bybrook (apporto 2,1 mld). Gli impieghi a clientela salgono a 49 mld (+4% a/a e +1% t/t) grazie al positivo sviluppo di tutte le divisioni; Sostenuto sviluppo dei ricavi (706 mln, +13% a/a, +6% t/t), con margine di interesse nuovamente in crescita e commissioni record.
Eccellente qualità degli attivi sia nel CIB, con riprese di valore legate a rimborsi e miglioramenti di rating, sia nel Consumer, che continua ad evidenziare tassi di default ai minimi storici ed ampie coperture; le moratorie complessive del Gruppo scendono all’1% del totale impieghi. Il costo del rischio si riduce ulteriormente a 51bps (da 61bps nel 1T21 e 56bps nel 4T21), senza utilizzo degli overlays che si mantengono a circa 300 mln; in ulteriore lieve calo le attività deteriorate (3,1% lordo e 1,1% netto degli impieghi) e i crediti classificati “Stage 2” (7,2% lordo e 6,7% netto). Indici di copertura in aumento (al 67% per le deteriorate e all’1,4% per i crediti performing; quest’ultimo indicatore ulteriormente salito al 3,7% nel Consumer).
Vigorosa crescita dell’utile netto a 262 mln (+31% a/a e +29% t/t) e aumento della redditività: ROTE rettificato all’11% (vs 10% Sept20). Consolidamento dell’elevata patrimonializzazione: indice CET12 al 16,1% (-20bps t/t) includendo un dividend pay-out pari al 70% dell’utile netto riportato, e scontando 10bps per il closing dell’acquisizione Bybrook.
A piazza Affari il titolo segna un rialzo di circa mezzo punto percentuale a 10,48 euro, in controtendenza rispetto alla performance negativa del Ftse Mib (-0,6%).