Mediaset, utili in grande avanzata nel primo trimestre
Seduta positiva per Mediaset, in rialzo dell’1,57% a 2,84 euro, sulla scia della pubblicazione dei risultati relativi al primo trimestre (avvenuta martedì sera). L’utile netto, in particolare, è salito a 39,6 milioni dai 3,5 dell’anno precedente. I ricavi, tuttavia, sono in calo rispetto al 2018, 718 milioni contro 839. E’ in Italia che il fatturato è diminuito in maggior proporzione: 492,1 milioni di euro, dai 609,6 dello stesso periodo dell’anno precedente.
In calo anche l’indebitamento finanziario netto, che al 31 marzo si attestava 791 milioni.
Il gruppo “segna un netto incremento dei risultati economico-finanziari pur a fronte di un mercato pubblicitario ancora piuttosto debole in entrambe le aree geografiche di attività, Italia e Spagna”, ha dichiarato la società.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.