Mediaset nel mirino delle vendite dopo trimestrale, titolo sotto 3 euro
Raffiche di vendite sul titolo Mediaset che torna sotto 3 euro, ai minimi da un mese, all’indomani della trimestrale deludente. In mattinata, le azioni perdono il 3,5% a 2,94 euro.
Dopo aver registrato una raccolta pubblicitaria dei media italiani in crescita dello 0,8% nei nove mesi (con ricavi pari a 1,423 miliardi), il management ha stimato che l’intero 2017 registrerà un complessivo +0,5% comprendendo anche le performance della radio. Su tratta di stime lontane dal +1,8% atteso dal consensus degli analisti.
Per gli analisti di Credit Suisse, la debolezza della raccolta pubblicitaria “mette in ombra” gli sforzi di Mediaset nel controllo dei costi. Gli analisti non hanno inoltre apprezzato l’assenza di indicazioni sulle trattative con Vivendi.
Nei nove mesi, gli utili del gruppo hanno raggiunto 35,9 milioni di euro a fronte delle perdite nette di 118 milioni di euro. I ricavi netti si sono invece attestati a 2,532 miliardi (-1,2% rispetto un anno).
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.