Mediaset chiede i danni e l’esecuzione coattiva del contratto Vivendi
Mediaset non intende farla passare liscia: per il passo indietro di Vivendi, che avrebbe dovuto acquisire il 100% di Mediaset Premium attraverso un contratto vincolante, è stata depositata un’azione legale che punta a “ottenere l’esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice e il risarcimento dei danni sin qui subiti da Mediaset, stimati per ora in un importo pari a 50 milioni di euro per ogni mese di ritardo nell’adempimento da parte di Vivendi a partire dal 25 luglio 2016″.
L’atto di citazione, in primis, riguarda “l’obbligo di esecuzione del contratto stesso” e non solo e non tanto il risarcimento dei danni “non inferiori a un miliardo e mezzo”.
La nuova offerta della società capitanata da Vincent Bolloré avrebbe portato all’acquisizione di solo 20% di Premium per arrivare al 15% della capogruppo Mediaset nel giro di tre anni; di fondo c’è lo scetticismo sulla credibilità dei piani di Premium, ma forse anche il tentativo di acquisire influenza direttamente sulla società controllante.
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Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.