May ottiene una fragile fiducia: l’impatto sulla sterlina

13 Dicembre 2018, di Daniele Chicca

Massimo Siano, co-head Southern Europe distribution di WisdomTree, non nutre grandi speranze su come verrà realizzata la Brexit, ma tutte le notizie sul fronte saranno negative per la sterlina. Sul Forex La valuta britannica si rafforzerebbe solo in caso di non uscita dall’UE ma ad oggi le probabilità sono scarse. La nota positiva, secondo Siano, è che Theresa May tiene ancora grazie alla fiducia dei Tory.

“È indubbio però – dice il manager – che il governo May rimanga comunque fragile, con un Primo Ministro che rischia di veder bocciato dal parlamento il proprio piano d’uscita a causa della forte opposizione interna al proprio partito: in quel caso la Gran Bretagna uscirebbe con un no deal, ipotesi non da escludere. Ritardare il processo di uscita non è sufficiente a tenere la sterlina su livelli elevati ma forse renderebbe il GBP meno volatile di quanto non sarebbe a seguito di una hard Brexit. Il mercato comunque è pessimista, non a caso il cambio euro-sterlina è a 0,90 – uno dei rapporti più bassi dal 1990. Solo nel 2008-2009, a seguito del contagio della crisi dei subprime, la sterlina aveva raggiunto picchi un po’ più bassi contro l’euro. La Brexit potrebbe portare la sterlina almeno alla parità con la moneta unica: dal referendum Brexit la sterlina è tra le valute più svalutate, solo la lira turca è riuscita a fare peggio”.