Market mover: l’agenda macro di giovedì 9 settembre
La giornata è iniziata oggi con i dati in arrivo dalla Cina, inflazione e prezzi alla produzione. Ma l’attenzione del mercato è tutta rivolta alla Banca centrale europea (Bce). Alle 13:45 arriva il comunicato ufficiale della Bce che mette nero su bianco le decisioni di politica monetaria che verranno illustrate nel corso della conferenza stampa di Lagarde. Attualmente la Bce acquista 80 miliardi di euro al mese nell’ambito del programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP) più 20 miliardi di euro al mese nell’ambito dei regolari programmi di acquisto di asset (APP) e in questa riunione il Consiglio direttivo rivedrà l’andamento dell’acquisto del Pepp a fronte di una nuova serie di proiezioni macroeconomiche trimestrali.
“Se la Bce probabilmente segnalerà un ritmo di acquisto del Pepp un po’ più basso nel trimestre successivo sulla base di rendimenti più bassi e di un miglioramento dei dati sull’attività, le continue preoccupazioni sull’evoluzione della pandemia e una prospettiva di inflazione a medio termine ancora debole rendono improbabile una riduzione più materiale del sostegno ai flussi”, commenta Konstantin Veit, senior portfolio manager european rates di Pimco.
In giornata per gli Usa aggiornamento settimanale con le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione e i dati dell’Aie sulle scorte e produzione di greggio.
Breaking news
OpenAI sta valutando la possibilità di cedere una quota del 5% al governo degli Stati Uniti come parte di un accordo più ampio che coinvolge i principali sviluppatori di intelligenza artificiale. Questa proposta mira a condividere i benefici economici del boom dell’IA con il pubblico, mentre l’amministrazione Trump esercita pressioni sui giganti dell’IA per affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale.
L’indice Kospi della Corea del Sud ha messo a segno una flessione del 6,2% in scia alla nuova pressione per il comparto tech
Mercato italiano dell’auto ancora in crescita: a giugno sono state registrate 146.423 nuove immatricolazioni, contro le 132.402 dello stesso mese del 2025, con un aumento del 10,6%
A giugno il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 13,600 miliardi di euro