Marina Berlusconi: Bollorè? Un capitalista “cannibale”

29 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Mentre il titolo Mediaset oggi crolla arrivando a -7%, Marina Berlusconi affida al Corriere della Sera il suo duro sfogo nei confronti del patron di Vivendi in seguito al suo clamoroso dietrofront nell’accordo in corso da mesi con il Biscione.

Il presidente Fininvest accusa Vincent Bollorè di essere un capitalista “cannibale”, che “prospera grazie alla distruzione di ricchezza altrui, costruisce il proprio successo sull’altrui rovina”.

“Ma io vorrei provare ad andare un pò al di là, per mettere nero su bianco alcune riflessioni che questo affaire secondo me induce a fare.  Sappiamo perfettamente che il mondo degli affari ha le sue dure regole, che la legge del mercato può essere spietata. Ma sempre di regole e di leggi si tratta. Tutt’altra cosa è il capitalismo cannibalesco, quello che non cerca il profitto investendo, definendo progetti industriali, concorrendo e rischiando sui mercati, in una parola creando benessere e opportunità di sviluppo.  (…) Quando fa il suo mestiere, la finanza è un supporto prezioso, insostituibile, per le imprese, fornisce loro gli strumenti per dare concretezza alle idee. E’ la finanza malata a seguire altre logiche, la finanza dei raider, abituati a scalare società per prosciugarne le casse, a lanciarsi in spericolate speculazioni dove il denaro è virtuale ma i guasti terribilmente reali. Da queste logiche la mia famiglia ha sempre voluto restare rigorosamente lontana. Noi siamo imprenditori. Essere imprenditori significa anche a credere nel proprio Paese e noi nell’Italia crediamo. Nonostante tutto, mi verrebbe da dire, visto che in tanti hanno fatto il possibile e anche l’impossibile per renderci la vita difficile. Ma noi qui siamo, qui restiamo e non abbiamo intenzione di fare il minimo passo indietro, anzi. Non per eroismo, ma per convinzione”.