Manovra: rispunta la web tax
ROMA (WSI) – Ritorna la web tax in due proposte firmate dal Pd e da Pastorino e Civati che chiedono l’obbligo di partita Iva italiana per chi vende servizi online in Italia, così anche per gli spazi pubblicitari, che vanno acquistati attraverso soggetti titolari di partita Iva italiana. Come precisa il viceministro Enrico Morando:
“A mio giudizio questa imposta va introdotta, ma bisogna organizzarla in modo tale che non costituisca un‘iniziativa unilaterale che sia ragione di penalizzazione (…) non è per non parlarne adesso, sappiamo che questo è un tema che dobbiamo affrontare ma non siamo perfettamente pronti nella definizione di un concerto (…) approfondiremo il tema daremo evidenza delle iniziative italiane per introdurre questa forma di imposta a livello europeo”.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.