Manifattura europea perde slancio, Pmi agosto sotto le stime
NEW YORK (WSI) – Perde forza nel mese di agosto la crescita del settore manifatturiero dell’eurozona. E’ il dato che emerge dalla tradizionale indagine mensile di IHS Markit. Il Pmi finale per l’eurozona e’ pari a 51,7 (51,8 il consenso basato sulla prima stima flash).
Nonostante il rallentamento, l’indice pmi risulta in crescita da 38 mesi consecutivi, continuando cosi’ una sequenza record senza interruzione di valori superiori al punto di stagnazione di 50.
In Germania l’indice si e’ attestato a 53,6 in linea con il consenso ma ai minimi da tre mesi. In Francia a 48,3 al di sotto del consenso e della stima flash di 48,5 e ai minimi da due mesi.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo