Malato di cancro fa causa a Monsanto, diserbante sotto accusa

24 Maggio 2018, di Alberto Battaglia

Un giardiniere californiano con cancro terminale è destinato a diventare il primo a portare a processo il gigante della biotecnologia Monsanto, sostenendo che l’azienda abbia rimosso le prove della pericolosità di un suo suo diserbante per decenni. DeWayne Johnson, 46 anni, cui restano ancora pochi mesi di vita, prenderà posizione contro Monsanto davanti alla Corte Superiore della Contea di San Francisco, in un processo che sarà avviato il 18 giugno.

In precedenza Johnson aveva lavorato per un distretto scolastico, “dove le sue responsabilità includevano l’applicazione diretta di Roundup e RangerPro, un altro prodotto del glifosato di Monsanto, alle proprietà scolastiche”, secondo il testo della causa, “la Monsanto non vuole che la verità su Roundup e sul cancro diventi pubblica”, ha aggiunto l’avvocato di Johnson, Michael Miller, in un’intervista al Guardian, “non vediamo l’ora di mostrare come Monsanto ha nascosto il rischio di cancro e inquinato la scienza”.