Made in Italy: al via piano straordinario di promozione 2018
Oltre 177 milioni di euro è la dote prevista per il piano straordinario di promozione 2018 del made in Italy, da suddividere in programmi speciali per Usa, Cina, Canada e Russia.
Così prevede un decreto interministeriale, redatto dal ministero dello sviluppo economico ed emanato con il concerto dei ministeri delle politiche agricole e degli esteri, già registrato alla Corte dei conti e di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento mira all’avvio della fase di strutturazione delle iniziative promozionali di internazionalizzazione delle imprese italiane, previste dal piano per il 2018.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.