M5S, Pizzarotti si difende: “In quest’ultimo anno sono stato lasciato solo”

24 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

PARMA (WSI) – Continua la querelle all’interno del Movimento 5 Stelle sul caso Pizzarotti, il sindaco pentastellato di Parma indagato in merito all’inchiesta sulle nomine al Teatro Regio e sospeso dallo stesso movimento su volontà del direttorio.

Nella notte di domenica Federico Pizzarotti ha inviato le sue “controdeduzioni” spiegando punto per punto le sue ragioni sulla mancata comunicazione dell’avviso di garanzia, sottolineando come l’intera vicenda nasca da un esposto del Pd.

Il sindaco di Parma punta il dito contro il suo movimento, parlando di una “caccia alle streghe”, di decisioni diverse a seconda dei casi – il confronto è con gli avvisi di garanzia ricevuti dai sindaci di Livorno e Pomezia Filippo Nogarin e Fabio Fucci – e di una “sospensione illegittima” che va revocata.

“Vi invito a riflettere se una mia espulsione faccia il bene del M5S o di chi spera che il M5S si indebolisca. Non sono perfetto ma in quest’ultimo anno sono stato lasciato completamente solo. (…) Oggi a ripensare a certe cose viene quasi da sorridere: per oltre un anno ho ripetuto che le televisioni restano importanti ed era un autogol lasciarle interamente ai partiti eppure per qualcuno, già allora, bastava per considerarmi un elemento estraneo. Oggi la nostra presenza in tv è costante (…) Chiedevo una forma organizzativa che permettesse maggior raccordo tra i vari eletti e venivo accusato di voler fare un partito. Nel tempo invece abbiamo istituito diversi organi, dal direttorio ai responsabili delle varie funzioni di Rousseau”.

Fa eco alle parole di Pizzarotti, il suo braccio destro Marco Bosi, capogruppo in consiglio comunale.

“Noi non chiediamo la grazia né il perdono. Significherebbe ammettere colpe che non abbiamo. Stiamo solo spiegando le nostre ragioni”.