Lyft sbarca in Borsa: tra gli investitori nella rivale di Uber anche un italiano

29 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Lyft batte sul tempo Uber e sbarca a Wall Street e lo fa con un bel balzo iniziale. La società di trasporti automobilistici privati californiana diventerà la prima della gig economy a raccogliere miliardi di dollari sul mercato. Il gruppo si quota alla borsa di New York con una forbice di prezzo compresa tra i 70-72 dollari per azione con una valutazione tra i 24 e i 25 miliardi di dollari.

Nonostante il successo dell’esordio in Borsa (+20% circa per i titoli, intorno a quota 85,50 dollari) il gruppo ha riportato perdite pesanti e ha ammesso che il suo futuro dipende dalla riuscita della strategia di sostituire i tassisti “umani” con le auto a guida autonoma.

Tra gli investitori figura, come riporta Il sole 24 ore, anche un italiano, tale Luca Rancilio, che nel competitor di Uber ha messo ben 1 milione di dollari.

Andai da Brian Roberts, cfo di Lyft per la due diligence. Mi disse: nel 2025 i millennial non compreranno più l’auto. Per la mia generazione l’auto è sempre stata uno status symbol. Mi sono sentito vecchio ma ho capito che lì c’era valore. Ci abbiamo messo un milione di dollari. L’azienda nel 2015 valeva 3,8 miliardi di dollari, oggi è stimata tra 20-25 miliardi e io Brian siamo diventati buoni amici”