Luxottica, titolo perde quota. Conti non convincono gli analisti
Il giro di affari di Luxottica nei negozi esistenti già il trimestre precedente si è contratto del 3,5% nei primi tre mesi dell’anno. A influire negativamente è stata una nuova politica che hanno portato a una riduzione degli sconti online. Il gruppo italiano degli occhiali di lusso ha registrato ricavi in linea con le stime, pari a 2,38 miliardi di euro (+5,2%).
A tassi di cambio costanti le vendite sono aumentate di quasi il 2%, con la crescita nel mercato europeo che ha compensato i cali delle spese al consumo negli Stati Uniti. I conti non hanno convinto i mercati con il titolo che cede lo 0,94% a 52,70 euro in avvio di seduta. Il target price degli analisti di Banca Akros è di 56,69 euro (rating invariato di Accumulate). Per Equita SIM (giudizio di Buy e prezzo obiettivo di 55 dollari) i ricavi sono stati leggermente sopra le attese, “ma di qualità inferiore (sostenuti da M&A e cambi)”.
Breaking news
Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.
Eni e Fincantieri rafforzano la collaborazione nel settore delle tecnologie subacquee. Le due società hanno annunciato la firma di un accordo per la valorizzazione di Clean Sea, tecnologia proprietaria sviluppata da Eni per il monitoraggio dell’ecosistema marino e delle infrastrutture offshore
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti mostrano un calo del 3,8% nella settimana al 12 giugno, dopo un incremento del 10,8% nella settimana precedente. Anche le richieste di rifinanziamento e le nuove domande diminuiscono, rispettivamente del 4,5% e del 3,4%. I tassi sui mutui trentennali restano stabili al 6,6%, secondo la Mortgage Bankers Association.
Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.