Lunedì nero per Piazza Affari: -4% del Ftse Mib con debacle della galassia Agnelli
Incipit di settimana in profondo rosso per Piazza Affari. A pesare sull’umore dei mercati sono le tensioni geopolitiche in Ucraina che si aggiungono alle attese per la riunione della Federal Reserve di questa settimana. Goldman Sachs adesso prevede un ritmo più rapido di inasprimento della Fed con la possibilità che il FOMC intraprenda azioni restrittive a ogni riunione a partire da marzo fino a quando il quadro dell’inflazione non cambierà. La fuga dal rischio è dettata anche dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Russia. Il New York Times ha riferito che il presidente Joe Biden sta valutando l’invio di un massimo di 50.000 soldati da combattimento in Ucraina.
Oltreoceano l’indice S&P 500 ha esteso il suo sell-off a -10% dai livelli record e contestualmente la volatilità indicata dal Cboe Volatility Index, o VIX, ha toccato i massimi a quasi in anno sfiorando area 38.
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso a 25.972 punti (-4,02%), peggiore seduta dal 26 novembre scorso e con tutti i titoli dell’indice in rosso . I peggiori di giornata risultano Stellantis a -7,39% sotto la soglia dei 17 euro. Molto male anche Iveco a -5,5%. Tra i peggiori anche CNH (-6,58%) ed Exor (-6,39%).
Il violento risk-off dei mercati fa deragliare anche il comparto del risparmio gestito con -5,67% Azimut, -4,44% Banca Mediolanum e -4,19% Banca Generali.
In calo anche A2A (-2,61%%) che si è accordata con Ardian per l’acquisizione portafogli eolici e fotovoltaici per un totale di 352 MW. In tal modo A2a passa dai circa 300 MW di capacità renewables attuali a 650 MW già nel 2022.
ENI (-3,2% a 12,68 euro) ha annunciato l’intenzione di lanciare un’offerta pubblica iniziale di Vår Energi e di richiedere per la società una quotazione alla Oslo Børs. L’operazione rientra nella strategia di Eni di valorizzazione dei propri asset al fine di liberare nuove risorse da allocare per l’accelerazione della strategia di transizione energetica. Eni continuerà a detenere una quota di maggioranza nella società, mantenendo il consolidamento a patrimonio netto.
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Wall Street apre in rialzo, sostenuta dal calo del prezzo del petrolio innescato dalla tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Gli investitori guardano però già oltre, verso una settimana densa di appuntamenti: da un lato la stagione delle trimestrali delle big tech, dall’altro una riunione della Federal Reserve il cui esito potrebbe riservare sorprese. […]
Sul fronte delle trimestrali si evidenziano i risultati di Italgas, che chiude un primo semestre di forte espansione archiviando i primi sei mesi dell’anno con un EBITDA adjusted di 1,07 miliardi di euro, in aumento del 25% rispetto agli 857,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente
Philip Morris International ha annunciato un aumento degli investimenti nel suo stabilimento di Aurora, Colorado, per la produzione di bustine di nicotina ZYN, portandoli a 1,2 miliardi di dollari entro il 2028. Questo sviluppo rafforza la capacità produttiva e la catena di fornitura negli Stati Uniti.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di 57.800 azioni ordinarie su Euronext Milan, nell’ambito del programma di buyback avviato ad aprile 2026. L’operazione, parte di un piano pluriennale da 3,5 miliardi di euro, ha visto un investimento di 18,57 milioni di euro. Complessivamente, Ferrari ha riacquistato azioni per un valore di 479,38 milioni di euro tra EXM e NYSE dal gennaio 2026. Il valore delle azioni su Euronext Milan è salito a 326,7 euro.