Lockdown duro e niente rialzo tassi, un solo caso Covid mette in allerta tutta la Nuova Zelanda

18 Agosto 2021, di Redazione Wall Street Italia

La Nuova Zelanda è stata tra i paesi che fino ad oggi hanno tenuto meglio sotto controllo i propri casi di Covid con rigidi blocchi e la chiusura dei suoi confini. Adesso la variante Delta rischia di mettere in crisi la strategia Zero Covid portata avanti dalla premier Jacinda Arden che ieri ha annunciato un lockdown a livello nazionale dopo l’emergere del primo caso di Covid in sei mesi ad Auckland, città più grande del paese.

Già oggi il numero di casi rilevati è salito a sette legati alla variante delta altamente trasmissibile.

Lockdown duro per una settimana

Il lockdown terrà Auckland e la penisola di Coromandel rimarranno bloccate per sette giorni, mentre il resto della nazione osserverà un blocco di tre giorni. Le restrizioni di livello 4 sono le più alte del Paese e le più restrittive, dove le persone devono rimanere a casa e possono uscire solo per i servizi essenziali e viaggi severamente limitati. Chiuse tutte le attività non essenziali, compresi bar, ristoranti, cinema e parchi giochi. Sono vietati tutti gli eventi indoor e outdoor, mentre le scuole sono passate alla didattica online. Restano aperti i servizi essenziali, compresi supermercati e farmacie.

Rbnz costretta a rinviare aumento tassi

Mossa che ha subito avuto riflessi sulle scelte della Reserve Bank of New Zealand (Rbzn), il cui meeting in programma oggi si è concluso con un nulla di fatto. La Rbzn ha infatti lasciato i tassi allo 0,25% motivando la decisione proprio in virtù dell’imposizione da parte del governo di restrizioni COVID di livello 4 sull’attività in tutta la Nuova Zelanda.

Il consensus Bloomberg era orientato verso una prima stretta sui tassi con rialzo allo 0,50%. La Rbnz sarebbe così stata la prima banca centrale tra quella dei paesi avanzati a procedere con una stretta sui tassi post-Covid dopo che la maggior parte delle banche centrali a livello globale ha tagliato i tassi ai minimi storici nel tentativo di sostenere le loro economie colpite dalla pandemia.

La strategia zero-Covid imposta dal governo neozelandese il numero di casi Covid da inizio pandemia è stato contenuto a circa 2.500 casi totali, inclusi 26 decessi, tra i più bassi al mondo. La combinazione di restrizioni minime per il Covid e stimoli generosi ha portato l’economia a correre con un parallelo aumento dell’inflazione, che aveva spinto le attese di un inzio di politica monetaria restrittiva.