Libia, Gentiloni: “Nessun intervento militare straniero”

17 Maggio 2016, di Alessandra Caparello

TRIPOLI (WSI) – Arriva la svolta per la Libia. Il vertice di Vienna, voluto da Italia e Stati Uniti, ha previsto il riconoscimento da parte di venti paesi, tra cui i membri del consiglio di sicurezza dell’Onu e l’Egitto, dell’operatività del governo di unità nazionale del premier designato Fayez al Sarraj, aprendo così la strada all’alleggerimento dell’embargo sulle armi, all’addestramento ed equipaggiamento della Guardia presidenziale per la lotta all’Isis.

“È importante sottolineare come l’attenzione specifica sulla Libia sia utile per pacificare l’intera area del Mediterraneo e non solo per ridurre il numero di profughi e di arrivi in Europa. Sottolineo la straordinaria importanza dell’azione diplomatica della comunità internazionale guidata dal ministro Gentiloni”.

Così il premier Matteo Renzi in un comunicato di Palazzo Chigi, mentre Gentiloni ha confermato che in Libia “non ci sarà alcun intervento militare straniero”.

“L’Italia, e i suoi alleati, è pronta ad addestrare ed equipaggiare le forze militari libiche come chiede il governo Sarraj (…) per l’Italia sarà prioritaria la sicurezza della propria sede diplomatica, che si auspica verrà riaperta già nei prossimi mesi insieme a quelle dei principali Paesi Ue. È un obiettivo a cui siamo molto affezionati ma serve sicurezza, spero che il passo avanti di oggi ci aiuti”.