L’evasione fiscale in Europa erode fino il 10% del Pil
NEW YORK (WSI) – L’evasione fiscale in Europa manda in fumo fino il 10% del Pil. Lo ha detto ad Agorà Hervé Falciani, l’ingegnere noto per aver divulgato informazioni riservate su oltre 130 mila titolari di conti correnti svizzeri, presunti evasori. Vanno “dal 6 al 10 percento del Pil” ha specificato Falciani, aggiungendo che “ormai da un anno le truffe si orientano sempre di più verso la parte contabile elettronica. Per esempio sulla rete Swift, che è considerata la piu’ solida a livello bancario. Da un anno questa rete è attaccata”.
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Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.
Eni e Fincantieri rafforzano la collaborazione nel settore delle tecnologie subacquee. Le due società hanno annunciato la firma di un accordo per la valorizzazione di Clean Sea, tecnologia proprietaria sviluppata da Eni per il monitoraggio dell’ecosistema marino e delle infrastrutture offshore
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti mostrano un calo del 3,8% nella settimana al 12 giugno, dopo un incremento del 10,8% nella settimana precedente. Anche le richieste di rifinanziamento e le nuove domande diminuiscono, rispettivamente del 4,5% e del 3,4%. I tassi sui mutui trentennali restano stabili al 6,6%, secondo la Mortgage Bankers Association.
Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.