Leonardo: mercato apprezza ritorno ipotesi quotazione Drs in autunno. Spunti dall’analisi tecnica

5 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Leonardo sugli scudi in Borsa (+1,16% a 7,35 euro) grazie al ritorno delle indiscrezioni relative alla quotazione della controllata americana Drs entro la fine del 2021. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, il gruppo guidato da Alessandro Profumo starebbe preparando la quotazione di Drs a Wall Street, piazzando circa il 20% tra fine ottobre e inizio novembre. Lo scorso marzo Leonardo aveva deciso di sospendere la quotazione del 22% prevista a 20-22 dollari per azione a causa delle dichiarate ‘avverse condizioni di mercato’. Allora, l’ex Finmeccanica aveva anticipato che un’Ipo sarebbe stata valutata nuovamente con condizioni di mercato favorevoli.

“Quando saltò l’operazione tagliammo la valutazione del 6% a 8,8 euro, ritenendo la notizia negativa in quanto non permise di beneficiare della maggior valutazione di Drs ottenibile come entità autonoma e rafforzare la struttura finanziaria di Leonardo”, ricordano gli analisti di Equita che confermano la valutazione buy e target price di 8,8 euro su Leonardo.

Filing quotazione Drs in costante aggiornamento

Una situazione in costante aggiornamento. Le ultime su questo fronte erano arrivate a inizio settembre, quando l’a.d. Alessandro Profumo, a margine dei lavori del Forum Ambrosetti di Cernobbio, era tornato sulla quotazione della controllata americana Drs. “Appena ci sono le condizioni di mercato per fare un’operazione di successo noi faremo un’operazione di successo – ha detto il manager -.  Avevamo fatto il filing per la quotazione, continuiamo ad aggiornarlo in modo continuativo, chiaramente tutto dipenderà dalle condizioni di mercato”.

Il punto tecnico su Leonardo (a cura dell’ufficio studi di Borse.it)

Il quadro grafico di Leonardo è in via di miglioramento grazie al rimbalzo avviato da 6,54 euro che ha portato il titolo oltre la media mobile 200 periodi e al sorpasso di 7,28 euro, livello statico che ostacolava da circa 6 mesi il rialzo dei corsi. In tale scenario, servirà una conferma in chiusura di seduta del break di tale livello per poter proseguire al rialzo e mettere nel mirino 7,67 e 8 euro, che coincide con il ritracciamento di Fibonacci del 50% (di tutto il down trend avviato a febbraio 2020). Al ribasso, invece, la rottura di area 7 euro, il 38,2% di Fibonacci, darebbe un primo segnale di debolezza con target la media mobile 200 periodi e poi 6,54 euro. Il ritorno sotto tale livello annullerebbe tutto il terreno guadagnato con l’attuale rimbalzo del titolo.