Leonardo: in coda al Ftse Mib a -3,5%
Giornata in rosso per le azioni dei titoli della difesa. A Piazza Affari Leonardo scambia in coda al Ftse Mib con un ribasso del 3,5% a 10,3 euro, contro il +0,3% del principale indice milanese, che ha annullato le perdite della prima parte di seduta.
A penalizzare Leonardo, così come i peers europei, sono soprattutto gli ultimi sviluppi in Russia, che potrebbero avere un impatto sulla guerra in Ucraina.
Alcuni analisti, infatti, stanno prezzando maggiori possibilità di una prossima risoluzione del conflitto, dopo gli avvenimenti del weekend all’interno dei confini russi, che potrebbero aver parzialmente indebolito la posizione di Mosca verso l’esterno, anche se la situazione rimane fluida.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.