Lavoro e corruzione: sì della Camera al whisteblowing

21 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Via libera dall’Aula della Camera alla nuova legge sul c.d. whistleblowing che prevede per chi denuncia la corruzione o illeciti compiuti dai colleghi, sia nel pubblico sia nel privato, una tutela specifica.

Il testo della legge, approvato con 281 sì, 71 no e 18, ora passa al Senato, ha avuto l’ok bipartisan del M5s e del Pd. Si prevede che se il pubblico dipendente, il whistleblower, denuncia all’Anac o alla magistratura ordinaria o contabile condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in base al proprio rapporto di lavoro non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto ad una misura discriminazione riconducibile alla sua segnalazione. La sua identità inoltre non potrà essere rivelata, e a tal scopo si potrà ricorrere anche a strumenti di crittografia.