L’Italia manda in rosso Wall Street, a picco le banche

30 Maggio 2018, di Mariangela Tessa

Effetto Italia su Wall Street, che ieri ha archiviato una seduta in forte calo, ma sopra i minimi intraday. La crisi politica in Italia ha condizionato negativamente  l’umore degli investitori americani. Ma anche le rinnovate tensioni commerciali hanno contribuito alle vendite: l’amministrazione Trump intende imporre dazi del 25% su prodotti tecnologici cinesi per 50 miliardi di dollari.

Nel mirino delle vendite, tutti i big finanziari. Due tra tutti: JP Morgan (-4,3%) e Morgan Stanley (-5,75%).  Le due banche hanno sofferto anche per via di indicazioni relative all’andamento nel secondo trimestre.

Arrivato a cedere fino a 505 punti, il DJIA ne ha lasciati sul terreno 391,64, l’1,58%, a quota 24.361,45; l’indice delle 30 blue chip ha riportato in negativo il bilancio 2018. L’S&P 500 ha ceduto 31,47 punti, l’1,16%, a quota 2.689,86. Il Nasdaq Composite ha segnato un -37,26 punti, lo 0,5%, a quota 7.396,59.

Il contratto luglio del petrolio al Nymex è scivolato dell’1,7% a 66,73 dollari al barile, minimi del 17 aprile scorso. Il Vix ha raggiunto i massimi di due mesi balzando del 31,47% a 17,38.